Fatboy Slim: Dj,Produttore e polistrumentista in concerto al Fabrique il venerdi della Design WEEK.

In una Desing Week che punta all’innovazione non poteva che esserci lui, Fatboy Slim, figura principale degli anni ’90, e non solo, con la Sua elettronica, rinominata “big beat”. Sua perché ha creato un nuovo genere contaminando con creatività l’elettronica più classica con hip hop, breakbeat, R&B e rock.
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Ha collaborato con artisti del calibro di Madonna e Robbie Williams, dei Blur, di David Byrne e dei Buena Vista Social Club; e ha creato nel tempo delle vere e proprie pietre miliari come Rockafeller Skank e Right Here, Right Now, ma anche Praise you, hit con le quali hanno ballato milioni di persone e che sono contenute nel disco ventennale.

Classe 63, ha rivoluzionato la musica dagli anni ‘90 in poi; tra i più grandi artisti del suo campo è stato capace di radunare più di 250mila persone a Brighton nel 2002.
Il ritorno a Milano è avvenuto durante il 20esimo anniversario del suo secondo disco You’ve Come a Long Way Baby. Sale sulla consolle del Fabrique verso l’una e mezza dopo un’apertura accompagnata da una coppia di DJ anonimi; anonimi in tutti sensi, sia nella musica sia per i loro nomi che non siamo riusciti a capire ne durante la serata, ne successivamente.
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La folla tranquilla, quasi sonnecchiante, si risveglia quando entra Lui, accompagnato dalla colonna sonora di Harry Potter e un tendone rosso da teatro proiettato su un maxi schermo, che al momento della sua entrata sul palco va poi ad esplodere con la celebre Eat, Sleep, Rave, Repeat.
A seguire l’inno brasiliano completamente remixato e brani che non hanno bisogno di presentazioni, poiché anche se non si riconosce il nome del pezzo, al primo ascolto la reazione non può essere altra che: Ah ma è questa? Ma certo che la conosco!
Dietro di lui un enorme schermo che rappresenta, un po’ alla trainspotting, video psichedelici, parti di corpi brutti ma belli che ballano, visi distorti da ghigni sorridenti e il suo simbolo per eccellenza, lo smile giallo.

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Il pubblico del concerto è davvero vario e multi etnico, complice la concomitanza della Design Week: dai ragazzi più giovani sulla ventina a uomini e donne sui 40 anni. Tutti sono lì per lui nel suo unico concerto italiano del 2018 (se non contiamo l’apparizione che è stata annunciata per il concertone del primo maggio). Una data senz’altro molto importante per i suoi fan e che noi di Colmo siamo riusciti gagliardamente a conquistarci!

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Oltre all’età, la differenziazione sta nello stile del pubblico, dal nostalgico del rave anni ‘90 al tamarro-chic della city life milanese. Perché uno come Quentin Leo Cook (aka Fatboy Slim) non può non piacere, o almeno non colpire; di certo ha stupito il pubblico che al Fabrique venerdì sera si è scatenato sulle note dei suoi migliori pezzi, e ci ha regalato un bellissimo spettacolo: Right Here, Right Now!

Articolo: Michele Di Carlo
Foto: Eleonora Mugheddu

 

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