Siamo un po’emozionati? Sì, siamo un po’emozionati. Festeggiare quasi un anno di COLMO con un ingresso al Forum di Assago non era scontato e nell’aria di questa calda primavera sembra quasi ci sia qualcosa da festeggiare. Sicuramente, questo concerto ce lo ricorderemo per un bel po’, anche se il pass era solo uno e le foto vengono dall’open source, è bello sapere che qualcuno ci ha calcolati per farci entrare in uno dei gotha della musica live in Italia.

Sul palco, gli Editors, che volendo sono un po’una band simbolo dei traguardi raggiunti: quando uscì il primo disco The Back Room dovevano essere la next big thing della muscia britannica e in parte lo sono stati, riempiendo palazzetti e club per anni in tutta Europa. Eccoli ritornare ad Assago, due anni dopo l’ultima volta, a presentare Violence, il nuovo disco. Il nuovo, bellissimo disco, sia detto per inciso e per completezza: era qualche anno che la band di Tom Smith non si esprimeva a questo livello. In Dream e The Weight of Your Love erano stati dischi vorrei ma non posso, sospesi da rock languido ed elettronica sterile: c’era qualcosa di buono ma non abbastanza. Non si trovava più il brillante indie rock vagamente Joy Division (ma quale gruppo indie rock non suona vagamente Joy Division?) degli inizi ma nemmeno c’erano state svolte particolarmente apprezzabili. Qui invece siamo davanti a un disco con pochi compromessi, che li allontana dall’immagine dei paraculo che non vogliono inimicarsi nessun gruppo di fan: di fatto 10 tracce di musica elettronica, inquietante e cupa, con poche chitarre, un sacco di effetti e qualche drop da dubstep. La grande domanda è una: renderà dal vivo? Vediamo.

Aprono gli October Drift. Mezz’ora di shoegaze (ma dopo gli anni zero si può ancora usare questo termine?) senza infamia e senza lode e di convulsioni sfrenate, con tanto di chitarra tenuta a livello ascellare, come prescrivono i dettami del genere. Forse sono troppo vecchio per farmi piacere chiunque salga su un palco, fatto sta che mi dimenticherò la loro performance abbastanza in fretta.

Gli Editors attaccano alle 21.15 con Hallelujah (So Low), uno dei pezzi più riusciti del disco nuovo e anche uno dei più potenti. È subito evidente che dal vivo le chitarre si sentono di più, e l’elettronica è un po’sacrificata dall’assenza della post produzione. Ma l’effetto non è male, il muro di suono resta e Tom Smith canta divinamente (non manterrà lo stesso livello per tutta la serata, purtroppo). Menzione d’onore per Russell Leetch bassista dal groove impeccabile e che insieme col batterista Ed Lay rende A Ton of Love e Formaldehyde due treni merci. La tripletta di classici Blood/Munich/An End Has a Start è accolta con fragore da un pubblico non particolarmente numeroso ma abbastanza caldo, spesso più interessato a fare video con gli smartphone ma vabbè, niente di grave.

Lo stile degli Editors è abbastanza personale, la band ha trovato una formula che li rende riconoscibili anche nella palude dei gruppi alternative rock che più o meno suonano tutti uguali. Gli espedienti live non sono nulla di particolarmente originale ma funzionano: una passerella con cui la band arriva in mezzo al parterre, una scenografia di metallo intrecciato e giochi di luce, l’assolo di batteria, una ballata voce e chitarra con la gente che piange (No Sound but the Wind). Però insomma, hanno la capacità non scontata di scrivere bei pezzi e renderli bene dal vivo: segnalo il piccolo capolavoro scanzonato Ocean of Night e Papillon, che trasforma il Forum in un’immensa pista da ballo.

Tutto rose e fiori? Insomma. In alcuni pezzi, soprattutto quelli dove l’elettronica pesa di più (Eat Raw Meet=Blood Droll), alcuni suoni sono spariti in un pastone indecifrabile. Questione al massimo di una ventina di secondi per volta, per carità, ma resta una cosa fastidiosa. Così come fastidiosi sono i cali di voce di Tom Smith, momentanei ma impossibili da trascurare. Frontman consumato, non si risparmia e se la cava con l’esperienza, ma fare le pulci si può e si deve. Resta l’impressione di un bello show, molto piacevole ma non indimenticabile. A meno che non fosse la prima volta in cui ti concedono un pass stampa per il Forum. Allora sì. Allora non te lo dimentichi.

 

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