Esce oggi nelle sale italiane Quanto Basta, il nuovo film di Francesco Falaschi che unisce un pizzico di difficoltà quotidiane, mantecate con un cucchiaino di neurodiversità, il tutto condito con abbondante amicizia. Due anime che si intrecciano in Quanto Basta, commedia dedicata al riscatto attraverso la passione per la cucina, che guida i due protagonisti fino all’inevitabile (ma non scontato) happy ending.

Arturo, ex cuoco stellato, è finito in prigione per rissa e deve scontare l’ultimo periodo della pena ai servizi sociali: dovrà insegnare cucina ad un gruppo di ragazzi affetti da disturbi autistici; compito non facile per lui che fatica a costruire legami affettivi con le persone e che sogna la rivalsa contro il suo vecchio socio in affari, Daniel. Nel centro dove si tiene il corso Arturo conosce Guido, un giovane affetto dalla sindrome di Asperger, una categoria dell’autismo ad alto funzionamento; il ragazzo appassionato di cucina, nonostante le difficoltà personali e la ritrosia di Arturo, convince il suo “maestro” ad accompagnarlo ad un talent culinario in Toscana.

Durante questo viaggio di scoperta e di avventura, i due stringono una forte amicizia grazie alla quale entrambi riusciranno almeno in parte a migliorarsi e a ridefinire la propria identità; la “neurodiversità” di Guido funge quindi da metafora per identificare le difficoltà che chiunque di noi sperimenta nel corso della vita. In fondo, il messaggio che il regista vuole trasmettere è quello di accettare e includere il “diverso”, poiché la specificità di ognuno è una risorsa e non ostacolo.

Quanto Basta si occupa quindi con leggerezza, ma senza superficialità di alcuni temi sociali importanti come il miglioramento di se stessi, l’inclusione del “diverso” e il riscatto personale attraverso una passione. Il film non è il primo a mostrare sullo schermo un protagonista affetto dalla sindrome di Asperger (tra i tanti commovente il film d’animazione Mary & Max e divertentissima la serie tv The Big Bang Theory) e lo fa con un tocco gentile, senza lasciare spazio ad un buonismo eccessivo e anzi mostrando con chiarezza le difficoltà quotidiane di chi soffre di tali disturbi.

Da apprezzare gli attori Vinicio Marchioni (Arturo) e Luigi Fedele (Guido) che, insieme a Valeria Solarino e Alessandro Haber, si sono completamente immedesimati nei loro ruoli regalando un’ottima performance agli spettatori, che usciranno di certo rinvigoriti e positivamente rasserenati dopo la visione del film, un vero toccasana per la mente e lo spirito.

 

Guarda il trailer qui.

Segnaliamo anche un’interessante iniziativa di crowdfunding legata proprio al mondo della cucina vissuto da ragazzi con problematiche simili a quelle di Guido: Pizza Aut.

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