Esce nelle sale giovedì 11 gennaio il film di animazione Leo Da Vinci. Missione Monna Lisa, un lungometraggio d’avventura ambientato nel Quattrocento italiano, che mescola accurate ricostruzioni storiche a pindarici voli nella contemporaneità. 

Il protagonista della storia è un giovane Leonardo Da Vinci, appassionato di ingegneria e disegno, accompagnato dal fedele amico Lorenzo, compagno di mille avventure al quale non sfugge la cotta di Leo per la bella Lisa, figlia di un agricoltore di Vinci. 

Il racconto prende avvio nella tranquilla campagna toscana dove Leo, Lorenzo e Lisa si divertono a testare le nuove invenzioni del protagonista: un mezzo di trasporto anfibio (mezzo automobile, mezzo barca, con disattese velleità di aeroplano) dal nome iconico Botte e lo Scafandro per camminare sotto l’acqua. Sarà proprio quest’ultimo marchingegno a dare avvio all’avventura, poiché scatenerà il desiderio di una ciurma di pirati, da anni alla ricerca di un tesoro affondato nei pressi dell’Isola di Montecristo. 

Un terribile incendio devasta il raccolto del padre di Lisa e per aiutare la famiglia dell’amica in difficoltà Leo e Lorenzo decidono di partire per Firenze alla ricerca di un impiego, il pittore Ciacco suggerisce a Leonardo di presentarsi alla bottega del Verrocchio dove potrà lavorare e raccogliere così il denaro per Lisa. Tuttavia l’amico Lorenzo viene catturato dai pirati che lo scoprono ad origliare una conversazione segreta nel bosco, durante la quale appare chiaro l’interesse dei manigoldi per le invenzioni del genio di Vinci.  

Leo e Lisa, decisa ad evitare il matrimonio con l’odioso figlio del Marchese di Montescuro, partono insieme alla volta della grande città dove entrano in possesso di una mappa che conduce al tesoro sommerso e che potrebbe di certo sollevare le risorse della famiglia di Lisa; i due allora, accompagnati da Agnes (piccola orfana scaltra e indomabile) e da Niccolò (un giovanissimo Copernico desideroso di mostrare a tutti il suo cannocchiale), salpano alla volta dell’Isola di Montecristo a bordo di Botte.

Qui tentano di recuperare il tesoro sommerso, mentre dal loro veliero i pirati osservano le operazioni subacquee che Leo effettua con lo Scafandro; durante il climax finale, i protagonisti, trovato il forziere, vengono catturati ma grazie all’intervento di Lorenzo, liberatosi dalla prigione, riescono a scappare dal grande cattivo, la cui identità viene rivelata solamente a pochi minuti dalla fine.

La storia rientra a pieno titolo nel tipico genere del racconto d’avventura per ragazzi e presenta tutti gli elementi fondamentali per la buona riuscita dell’intreccio: eroi positivi alla ricerca del tesoro da usare per una buona causa, i malvagi pirati che tentano di ostacolare i protagonisti e una serie di situazioni che dimostrano il coraggio dei buoni e determinano la sconfitta finale dei cattivi. Tuttavia, nonostante il colpo di scena ben riuscito che svela l’identità del nemico Fly, la trama risulta un po’ banale e dà vita ad un film dallo scarso appeal emozionale. Mancano la trepidazione per il destino dei personaggi, eccessivamente chiaro anche per un cartone animato per bambini, e l’originalità nel creare il plot.

L’intenzione di dare rilievo alla figura di Lisa, sostituendola a Lorenzo nei panni di spalla del protagonista, è apprezzabile, ma viene sostenuta molto debolmente dalle azioni della ragazza, che dimostra raramente la propria intraprendenza, presente quasi esclusivamente nell’ambito della dimostrazione d’affetto verso Leo.

A colpire positivamente è invece l’aspetto visuale del film: l’accuratezza nella creazione di personaggi, ambientazioni e oggettistica è davvero straordinaria; la tecnica 3D adottata per l’animazione riesce a dar vita ad un mondo davvero molto realistico. In circa tre anni di lavoro il team guidato dal regista Sergio Manfio (creatore della serie animata “Cuccioli” e dei film ad essa collegati) ha dato forma e movimento ad un immaginario nitido e completo, grazie anche al soundtrack composto ad hoc e alla canzone Il tempo intorno di Riki (cantautore molto apprezzato fra i giovanissimi).

Il paragone con i film d’animazione americani, quasi d’obbligo nel campo dei cartoons, non è di grande aiuto per Leo Da Vinci, che risulta carente sotto il profilo contenutistico rispetto ad alcune grandi produzioni straniere; tuttavia è apprezzabile l’intento di produrre un film esteticamente molto bello, che abbia al centro della trama personaggi e ambientazioni nostrane, dal sapore italiano, discostandosi dall’idea standardizzata dell’immaginario favolistico atemporale e senza riferimenti geografici chiari.

Purtroppo però la scelta di utilizzare la figura del grande inventore come protagonista viene poco approfondita e risulta essere quasi esclusivamente un pretesto per raccontare una storia che avrebbe potuto avere come eroe chiunque altro.

Bisogna però sottolineare che questa recensione manca di un fondamentale elemento: l’opinione di un bambino. Il film si presenta infatti come un prodotto per giovanissimi e non si sforza di piacere anche al pubblico adulto, al quale strizza l’occhio molto raramente; lasciamo quindi che l’ultima parola sia data ai bambini, per i quali il film è stato pensato e realizzato: apprezzeranno le avventure di Leo e dei suoi compagni tra pirati spietati, macchine volanti e tesori nascosti? Lo scopriremo a partire dall’11 gennaio al cinema.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...