È la prima sera d’estate e un caldo opprimente sembra condannare il Carroponte ad una languida nottata, invece pian piano il prato davanti al palco si riempie di spettatori, sopraggiunti in quel di Sesto San Giovanni per assistere ai due concerti in programma: Musica Nuda e Avion Travel.

Qualche manciata di minuti di ritardo e il pubblico riempie lo spazio disponibile, per l’occasione munito di sedie, proprio quando il duo composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti sale sul palco; poche note di accordo e si comincia subito con una serie di canzoni ipnotiche e coinvolgenti.

Il suono del contrabbasso riempie l’aria come se a suonare fosse un’orchestra intera sotto le sapienti dita del musicista, membro anche della band Avion Travel, che alterna sapientemente l’uso più classico dell’archetto al pizzicato jazz. La voce di Petra invece si staglia chiara e limpida sulle note, trasformando ogni canzone in qualcosa di personale e originale.

1.jpg

I fan si fanno sentire con applausi generosi mentre i Musica Nuda dimostrano la loro affinità nello stare insieme sul palco (sono vestiti dello stesso colore rosso acceso, anche se l’eleganza di lei contrasta leggermente con la mise casual di lui) e la capacità di dialogare con il pubblico coinvolgendolo in vari modi. Gag simpatiche e ironiche ricorrono per tutto il concerto, per esempio quando Petra di soppiatto tenta di pizzicare qualche corda del contrabbasso o quando Ferruccio abbozza uno stridulo accompagnamento vocale. Assolutamente divertente il momento “karaoke”: il pubblico viene istruito sul ritornello della nuova canzone “Feltrinelli, e noi tra quelli” e dopo qualche prova corale a cappella, si canta tutti insieme l’ironico inedito del duo, che non risparmia qualche frecciatina all’intellettualismo radical-chic dicendo “Se non sai leggere male per te, ma in fondo non è indispensabile leggere, prova a scrivere”.

Tutti si muovono al ritmo compassato del contrabbasso, si applaude e si balla insomma trascinati anche dall’atmosfera da jazz club magistralmente ricreata dall’ottima regia che suggestiona il pubblico con cambi di luci calibrati e originali.

Non tantissime le canzoni proposte ma decisamente adatte alle tempistiche della serata, molti sono i brani tratti dall’ultimo album “Leggera”, come “Tu sei tutto per me”, “Condizione imprescindibile” e “Zitto zitto”, ma numerose sono anche le cover, punto di forza del duo, tra le quali “Ain’t no sunshine”, “Tutto nero” di Caterina Caselli e una velocissima “Ma dove vai bellezza in bicicletta”, con la quale Petra e Ferruccio dimostrano tutta la loro spiritosa complicità.

Per concludere, un classico della musica mondiale come “Blackbird” dei Beatles, cantato con un sottofondo di cinguettii da parte del pubblico, precede l’ultimo brano “Il cammello e il dromedario”, canzone ironica e irriverente carica di intersezioni musicali provenienti dai più svariati ambiti (si passa dal motivetto della Famiglia Addams a quello della Pantera Rosa, per raggiungere poi un divertente momento in compagnia del mitico Grease).

2.jpg

Dopo i saluti ed una brevissima pausa i Musica Nuda sono risaliti sul palco, chiamati a gran voce dai fan, per suonare un’intensa “Guarda che luna”, durante la quale un breve guasto al microfono non ha impedito alla cantante di assestare un ultimo colpo di virtuosismo, forse a tratti un po’ eccessivo, ma decisamente suggestivo.

Ore 22.40, a salire sul palco è la Piccola Orchestra Avion Travel, composta da un gruppo di artisti poliedrici dediti non soltanto alla musica pop-jazz, ma anche produttori di operette teatrali e collaboratori cinematografici. Il suono degli strumenti (sassofoni, basso/contrabbasso, batteria e tastiera) risuona dal palco senza luci sino all’entrata del leader del gruppo, il cantante Beppe Servillo, accompagnato dagli applausi trepidanti del pubblico.

3.jpg

La musica proposta è un mix interessante di jazz e sonorità tradizionali, in qualche caso si canta anche in dialetto (la band nasce a Caserta negli anni Ottanta); il ritmo da subito esplosivo coinvolge anche i più timidi tra gli spettatori che non possono esimersi dall’ondeggiare la testa o dal picchiettare il piede allegramente.

Beppe non solo si muove con esperienza sul palco, esibendo passi da torero e cantando con una presenza da vero frontman, ma coinvolge la platea, altrimenti chiamata “gentilissimo pubblico”, annunciando brevemente i brani che si accinge a interpretare, tra i quali la ninna nanna dedicata ad una sposa “Dormi e sogna” e l’antica ballata napoletana “Canzone appassionata” di E.A. Mario.

A metà concerto si entra nella sfera più intima del repertorio degli Avion Travel e le luci soffuse accompagnate dal fumo di scena, a tratti talmente intenso da coprire la band, invitano il pubblico ad un ascolto attento e accorto. Le lunghe canzoni interpretate con maestria da Beppe sono inframmezzate da brani esclusivamente strumentali, che danno la possibilità alla band di dimostrare tutta la loro qualità.

4.jpg

Di grande impatto la citazione del poeta Roberto Roversi “La libertà è difficile e fa soffrire”, volta ad introdurre l’esecuzione degli ultimi brani della scaletta, che si conclude con “Sentimento”, la famosa canzone vincitrice a Sanremo 2000. A questo punto gli spettatori sono chiamati a collaborare attivamente cantando il ritornello e poi, visti forse i risultati un po’ timidi (“Forse non cantate forte perché avete fame? Qui al nord mangiate alle sette!” incalza il cantante), creando un sottofondo musicale a bocca chiusa.

5.jpg

A concludere definitivamente la serata il duetto con Petra Magoni sulle note di “Ma che freddo fa” di Nada durante il quale la voce bassa e intensa di Beppe ha creato un contrasto eclettico con gli acuti slanci di lei, dando vita ad una performance interessante che ha di sicuro lasciato tutti soddisfatti.

Il concerto, terminato verso le 23.30, lascia una sensazione decisamente positiva nel pubblico che batte a lungo le mani mentre gli interpreti ringraziano e invitano con un filo di imbarazzo a comprare i dischi in vendita alla cassa. Anche noi di C.O.L.M.O. ci uniamo agli applausi finali per suggellare uno spettacolo che ci ha sorpreso e piacevolmente colpito, all’insegna della buona musica e del talento italiano.

Reportage: Beatrice Mosca

Foto: Eleonora Mugheddu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...